This podcast episode discusses how artists can transition from hobbyists to professional artists. Jodie King addresses the fears and challenges involved in this transition and provides key steps to successfully make the leap.
Ecco le risposte alle tue domande, basate sulla trascrizione fornita:
Consiglio a chi non si sente "abbastanza bravo": Jodie King afferma che non serve un permesso magico da galleristi, designer o altri per definirsi artista professionista. L'unico requisito è il desiderio personale di crescere, sviluppare le proprie capacità e perseverare. Non si deve attendere un'approvazione esterna, ma partire dal proprio desiderio interiore.
Esempio personale di passaggio: Jodie King racconta di aver iniziato a dipingere come hobby, quasi per gioco, a Capodanno. Dopo circa un anno, durante un tour natalizio di case aperte al pubblico, due donne le hanno chiesto di acquistare i suoi dipinti, una per sé e l'altra per la sua attività di negozio di articoli regalo. Questo evento inaspettato ha segnato l'inizio della sua carriera professionale. Sebbene riconosca l'elemento di fortuna, sottolinea l'importanza di aver continuato a sviluppare le sue abilità, permettendole di cogliere l'opportunità.
Importanza della mailing list vs social media: Jodie King spiega che i social media sono "terreno in affitto". Gli algoritmi possono cambiare, portando a una visibilità minore. Una mailing list, invece, è di proprietà dell'artista e costituisce una base di contatti diretti con collezionisti e potenziali clienti. Questo permette un contatto più stabile e meno soggetto alle fluttuazioni delle piattaforme social.
Tre domande chiave per il cambio di carriera: Le tre domande chiave suggerite da Jodie King sono: